Mi casa es tu casa
Può sembrare banale o retorico parlarne ancora.
Può sembrare autocelebrazione gratuita, forse lo è, forse è solo nostalgia.
Stavolta l’occasione per parlarne è il libro “Verranno a chiederti di Casapiddu” che, stampa permettendo, arriverà a gennaio. Il libro contiene i migliori post di casapiddu e una prefazione di 5 pagine scritta dai 5 pidduisti.
Casapiddu è stato un esperimento, come tanti se ne fanno nelle case dei fuorisede, ma che a differenza di altri si è fatto notare, ci siamo messi in gioco, forse è stata solo tracotanza e voglia di apparire, forse era creatività, o forse più semplicemente una valvola di sfogo, necessaria per non impazzire.
Abbiamo dimostrato che pidduisti si nasce e non si diventa, abbiamo dimostrato che si può sempre ridere delle tribolazioni quotidiane, abbiamo dimostrato che 5 individui diversi tra loro posso convivere senza ammazzarsi, a differenza della casa del grande fratello.
Facendo i conti, alla fine dentro casapiddu hanno transitato decine e decine di persone e vi hanno trovato riparo per la notte almeno 50 persone, non saremo stati niente di speciale ma sapete che ci siamo stati.
E questa è la cosa che conta di più al mondo.
