
Ad uso e consumo degli intrepidi ascoltatori che hanno ascoltato questo nuovo esperimento posto la ricetta di cui abbiamo parlato oggi sperando che leggendola sia più chiara di come è stata presentata, anche perché il tempo è tiranno e a noi piace ridere.
Ricetta Arancini nella versione tipica della famiglia Bruno
Per preparare il riso:
Riso originario 1kg
Zafferano q.b.
Burro 50 gr
Parmigiano q.b.
Preparazione
Far bollire il riso in acqua salata dove avrete sciolto preventivamente il burro. A fine cottura scolare il riso e aggiungere zafferano e parmigiano. Una volta amalgamati gli ingredienti far freddare bene il riso, possibilmente su di un piatto da portata o un vassoio (ci servirà dopo).
Per preparare il condimento delle arancine:
250 gr carne macinata
odori vari per ragù (sedano, prezzemolo, carote, cipolla)
500 gr pomodori pelati
100 gr mortadella
Provoletta (o galbanino) 100gr
Tritare finimente gli odori e soffriggerli in una casseruola capiente fino a che la cipolla non sia appassita, aggiungere la carne e farla cuocere a fuoco vivace mescolando spesso, aggiungere infine la mortadella e farla saltare per poco tempo. Quando anche la mortadella avrà preso colore passare i pomodori pelati direttamente dentro la pentola abbassando il fuoco.
Far sobbollire il sugo per una mezz’oretta circa, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi, dopo mezz’ora controllare il sapore, quando il sugo non avrà più sapore di pomodoro alzare la fiamma e farlo ritirare senza farlo bruciare.
Quando il ragù sarà freddo aggiungete la provoletta a dadini.
Per preparare la pastella e la panatura:
Uova 2
Acqua 400ml (fredda!)
Farina 200gr
Sale q.b.
Pangrattato 250gr
Unire le uova alla farina facendo attenzione a non formare grumi, dopo di che aggiungere lentamente (spezzando eventuali grumi) l’acqua fino ad ottenere un pastella collosa e omogenea (non troppo densa!), aggiungere il sale e conservare la pastella in frigo per mantenerne la temperatura bassa.
Preparazione delle arancine
Disporre le componenti in sequenza sul tavolo da lavoro: riso, ripieno, pastella, pan grattato.
Sul palmo di una mano leggermente concava disponete uno strato di riso (ben freddo!), dopo di che al centro del palmo disponete un cucchiaio di ripieno, a questo punto delicatamente chiudete la mano per formare l’arancia e finite di chiuderla con dell’altro riso disposto con l’altra mano.
Passate l’arancina nella pastella (ben fredda!) e di seguito nel pan grattato.
Quando avrete finito di preparare tutte le arancine mettete a scaldare l’olio per frittura in una casseruola in modo tale che ci sia abbastanza olio da coprire interamente le arancine e quando l’olio sarà bollente friggetele fino a che non avranno assunto un bel colore dorato.
Servire ben calde.
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Pare quindi finita l’esperienza di silvio e gianfri, arrivati al capolinea per divergenze personali e politiche. FLI firma la sfiducia, che forse sarà inutile visto che una mozione con 317 firme è matematicamente approvata e consiglia al presidente del consiglio di dimettersi.





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